MINA - la sezione discografia comprende soltanto la discografia ufficiale prodotta da Mina e le compilations non sono, per scelta, comprese.
Mina e le sue mitizzate residenze, volute dai più devoti più o meno segrete, in città, ai monti e al mare, Mina e le case in cima al mondo cantate ad ugola spiegata a metà anni Sessanta e, apparentemente più semplicemente, Mina e le sue case discografiche : tre.
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Tre come i castelli di Eulalia Torricelli, tre come “le cose che piaccono a me” elencate in un motivetto dei bei tempi che furono, tre come per l’entità spirituale per eccellenza, certamente non incomodabile in questa sede, tre come “Tre uomini in barca”, tre come “tre numero perfetto”; anche se poi, in fondo in fondo, sebbene le case discografiche ufficiali di Mina siano tre, sono quattro le etichette alle quali appartiene in quote la sua discografia originale italiana, ovvero i soli dischi che Mina ha scelto di incidere e pubblicare e dei quali ha curato e approvato personalmente la veste grafica.
Tre case e quattro etichette, perché quando Mina, della scuderia Italdisc, accompagnava Baby Gate in sala d’incisione, le fatiche ribelli di questa sua scattante personalità padan-anglofona uscivano sotto l’etichetta, neanche a dirlo, Broadway, etichetta rockettara alternativa della italianissima, come sottolineato dal nome, Italdisc.
Perché due produzioni , Baby Gate e Mina, contemporaneamente? Ma perché, per brevissimo tempo, Mina e collaboratori si misero lì di bel bello a vedere chi avrebbe funzionato meglio tra le due, se Mina o Baby Gate, chiaro!
Chiaro? Più che chiaro, dicotomico, o come da lessico stradale allora ancora da venire, “schizzato un fracco!”; o ancora, più appropriatamente, “chiaramente entusiasta”; come sono entusiasti i ragazzi ai quali importa soltanto che qualcosa a cui tengono, che piace loro fare, funzioni, vada avanti, li trascini, possano continuare a farlo, li renda felici, dati anagrafici o no a parte, pseudonomi o no chisseneimporta, ancora lontani dal pensiero di cosa fare da grandi, in una parola: gioco. E la sua forza.
Lo sappiamo tutti, ormai, il gioco cominciato Broadway diventa Italdisc e come tale si trasforma poco dopo, forse - ahimè per la ragazza scatenata che incoscientemente si divertiva da matti - nella consapevolezza di dover decidere se e come continuare a fare quel qualcosa di molto bello che come semplice gioco dà di quei brividi! di quei brividi! ma non si potrebbe reggere probabilmente più di tanto. Mina saluta Baby Gate, ciao, è stato bello; ma per fortuna il bello continua, e anche tutto il bello che è successo dopo, che si chiami Ri-fi oppure PDU, lo troverete qui.
Lo troverete in una Mina che come solo le grandi sa stabilire il perfetto rapporto musica-parole, scavandole o alleggerendole nel modo più attinente il loro significato e colore, drammatico o surreale che sia; lo troverete in una Mina che si inventa di continuo “altre” voci, “altre”nuove inflessioni, pronunce, che ridefinisce le sue vocali elicoidali, vera miniera, autentico tapis-roulant per gli imitatori… quegli “ei seeei doumaeniii… e souttoulineou seeei…” facilmente registrati come sensibilità all’americanità e, in realtà, vero e proprio istintivo lavoro di ricerca dei suoni; che riaffiora potente un bel po’ dopo, tra l’altro, quella soluzione ritmica del “ne – suuno…ti giuro, ne – suuno…” dei primissimi giorni, e dopo la vocalità moody imborotalcata nelle note di chiusura del “Cielo in una stanza”, del “co-o-o me le stelle il cielo” e il “non vidi muaiii, non vidi muaiii… tanto scintillaaaa – ar” glissato basso e polveroso di “Io amo tu ami”, non così chiaramente recepiti come autentica naturale ricerca di Mina, studio spontaneo della musicalità della propria voce che continuerà, tra molte idee, fino a che si risolverà a metà anni Settanta in quella perfetta dizione e pronuncia musicale da unica esponente del “bel canto” leggero: come lei solamente Frank Sinatra. Ma quanti l’ascoltavano allora non avevano bisogno di teorizzare, a loro andava benissimo, l’avevano lì e la vivevano tutta, senza tante spiegazioni.
Lo troverete qui, tutto quel bello, tra i tantissimi titoli che testimoniano, chiariscono, come Mina sia l’unica interprete al mondo a saper cantare con talento e competenza straordinari tutti i generi musicali. Nella sua discografia, qui raccolta anche per titoli in ordine cronologico, dalla prima incisione alle recentissime incluse in “Dalla terra”, è compreso ogni stile musicale: dal meglio del pop al rock, dalle ballad jazz a quella bossa nova che lei, giovanissima, introdusse per prima in Italia, e poi canzoni funk, i migliori autori napoletani di ogni epoca, il folk, valzer, tanghi, flamenco e… gregoriani. E tutti quelli che verranno.
Nella discografia non abbiamo inserito volutamente le decine di “ricompilati” realizzati con il materiale preso dai dischi antecedenti la produzione PDU-GSU perché queste compilation non sono state curate e approvate da Mina personalmente.
Di contro, teniamo a farvi sapere che stiamo procedendo a collezionare le discografie estere di pari passo con l’aggiornamento e ampliamento costante della sezione “discografia italiana”.
Nel frattempo ci ritroveremo là dove ci porterà il cuore, un posto facile “Facile” da trovare. Per conoscere la direzione giusta basterà baciarci l’indice e alzarlo per aria: il lato sul quale sentiremo pulsare, intermittente, il tam tam dei nostri battiti, delle emozioni che “Mina” ci porta, ecco, quella sarà la direzione da seguire. E la strada sulla quale ci ritroveremo. Ciao.
di Lele Cerri ©
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Caramella Anno: 2010 Casa discografica: GSU Distribuzione: Sony |
Tracklist 1. You get me 2. Io e te 3. Il povero e il re 4. Poche parole 5. Amore disperato 6. Così Così 7. Solo se sai rispondere 8. Come se io fossi lì 9. La clessidra 10. Accendi questa luce 11. Amoreunicoamore 12. Ma comme faje 13. Inutile sperare 14. Mi piacerebbe andare al mare |
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Ringraziamenti UN GRAZIE A FRANCO AMBROSETTI E A FRANCO GIORGIA APPARE PER GENTILE CONCESSIONE DI DDC/SONYMUSIC LUCIO DALLA APPARE PER GENTILE CONCESSIONE DI PRESSING LINE MASTERING ESEGUITO PRESSO ELETTROFORMATI DA ALESSANDRO “GENGI” DI GUGLIELMO E CELESTE FRIGO PER BLUESOUND COPERTINA E FOTO: MAURO BALLETTI TRUCCO: STEFANO ANSELMO GRAFICA: STEFANIA LA GIOIOSA RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE: MICHELE DI LERNIA PRODOTTO DA MASSIMILIANO PANI NoteCARAMELLA MINA 1. You get me (PAM SHEYNE / TEITUR LASSEN) - ED.: ARLO AND BETTY MUSIC (ASCAP) / SHAMPEYNE SONGS LTD (BMI/PRS) 4’52’’ D u e t t o M i n a / S e a l SEAL'S VOCAL PRODUCED BY DAVID FOSTER. RECORDED AND MIXED BY JOCHEM VAN DER SAAG ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: FRANCO SERAFINI TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 2. Io e te (PAOLO BENVEGNÙ / ANDREA FRANCHI / GIONNI DALL’ORTO) - ED.: KIZMAIAZ / GSU 4’56’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: FRANCO SERAFINI CHITARRE: GIORGIO COCILOVO - TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 3. Il povero e il re (AXEL PANI) - ED.: GSU 4’35’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: FRANCO SERAFINI CHITARRE: LUCA MENEGHELLO - TROMBA: FRANCO AMBROSETTI TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 4. Poche parole (GIORGIA / EMANUEL LO - GIORGIA) - ED.: GIRASOLE EDIZIONI MUSICALI S.R.L. 5. Amore disperato (LUCIO DALLA) - ED.: PRESSING LINE S.R.L. 4’28’’ D u e t t o M i n a / L u c i o D a l l a PRODUZIONE E ARRANGIAMENTO: LUCIO DALLA, ROBERTO COSTA, BEPPE D’ONGHIA MASTERIZZAZIONE: MAURIZIO BIANCANI PRESSO FONOPRINT MASTERING DI BOLOGNA (C) E (P) PRESSING LINE - 2003 6. Così così (SAMUELE CERRI / MASSIMO MORICONI) - ED.: MBO / GSU 5’17’’ ARRANGIAMENTO E CONTRABBASSO: MASSIMO MORICONI BATTERIA: ELLADE BANDINI - PIANOFORTE: DANILO REA - SAX: PHIL WOOD TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CARMINE DI 7. Solo se sai rispondere (MASSIMILIANO CASACCI) - ED.: LO SAI S.R.L. / GSU 3’58’’ PRODUZIONE: MAX CASACCI E ALE BAVO - PROGRAMMAZIONE PIANOFORTE E TASTIERE: ALE BAVO CHITARRE: MAX CASACCI - BATTERIA E PERCUSSIONI: ENRICO MATTA - SUPERVISIONE ARCHI: FABIO GURIAN TECNICI DI REGISTRAZIONE: MAX CASACCI E GIANNI CONDINA PRESSO CASASONICA STUDIO - MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 8. Come se io fossi lì (MAURO SANTORO) - ED.: GSU 3’46’’ ARRANGIAMENTO: MASSIMILIANO PANI E UGO BONGIANNI - BATTERIA: LELE MELOTTI, BASSO: LORENZO POLI - TASTIERE: UGO BONGIANNI CHITARRE ELETTRICHE E ACUSTICHE: LUCA MENEGHELLO - TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 9. La clessidra (DAVIDE DILEO) - ED.: AC EUROPERECORDS / GSU 4’22’’ ARRANGIAMENTO, ESECUZIONE E PRODUZIONE: DAVIDE DILEO - MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 10. Accendi questa luce (ANDREA MINGARDI - MAURIZIO TIRELLI / ANDREA MINGARDI) - ED.: CIDEM / GSU 4’32’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: UGO BONGIANNI - BATTERIA: LELE MELOTTI BASSO: LORENZO POLI - CHITARRE: LUCA MENEGHELLO CORI: GIULIA FASOLINO, MORENO FERRARA, ANTONIO GALBIATI, STEFANIA MARTIN TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 11. Amoreunicoamore (FABRIZIO BERLINCIONI / SILVIO AMATO) - ED.: GSU 4’02’’ ARRANGIAMENTO: MASSIMILIANO PANI E NICOLÒ FRAGILE - DIREZIONE E ARRANGIAMENTO ARCHI: GIANNI FERRIO BATTERIA: ALFREDO GOLINO - BASSO: CAPORALEBRUNO - TASTIERE: NICOLÒ FRAGILE CHITARRE: LUCA COLOMBO - TECNICO DI REGISTRAZIONE: IGNAZIO MORVIDUCCI - MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 12. Ma comme faje (MAURIZIO MORANTE) - ED.: GSU 4’18’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: UGO BONGIANNI - CHITARRE: LUCA MENEGHELLO TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: IGNAZIO MORVIDUCCI 13. Inutile sperare (MAURIZIO MORANTE / MAURO CULOTTA) - ED.: GSU 4’29’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: UGO BONGIANNI - ARRANGIAMENTO FLAUTI: GABRIELE COMEGLIO BATTERIA: LELE MELOTTI - BASSO: LORENZO POLI - CHITARRE: LUCA MENEGHELLO CORI: GIULIA FASOLINO, MORENO FERRARA, ANTONIO GALBIATI, STEFANIA MARTIN TECNICO DI REGISTRAZIONE E MISSAGGIO: CELESTE FRIGO 14. Mi piacerebbe andare al mare (ANDREA MINGARDI - MAURIZIO TIRELLI / ANDREA MINGARDI) - ED.: CIDEM / GSU 4’33’’ ARRANGIAMENTO, PROGRAMMAZIONE E TASTIERE: UGO BONGIANNI BATTERIA: LELE MELOTTI - BASSO: LORENZO POLI - CHITARRE: LUCA MENEGHELLO | |||






























































































