18.06.1993

Mina, quinto Beatles

di Paride Sannelli - Il Giornale di Brescia


MILANO - Tutte le grandi voci della canzone non hanno resistito, prima o poi nella carriera, al desiderio di confrontarsi con gli "evergreen" della premiata ditta Lennon McCartney. La stessa Mina aveva ceduto reiteratamente alla tentazione in passato calando i suoi inimitabili vocalismi tra i sogni e le suggestioni dei "Fab-four".
Questa volta, però, la sfida è diretta, con un intero album, intitolato per l'appunto "Mina canta i Beatles". Undici canzoni tratte dal più celebrato repertorio del ruppo di Liverpool e da quello dei Wings di Paul Mc Cartney.
Manifestamente ispirato alla copertina del mitico "Revolver", il disegno scelto da Mna con la consueta ironia per la busta del nuovo album, anticipa suggestioni "Anni '60" che invece finiscono per stemperarsi tra i solchi in un pop raffinato e suadente dalle frequenti accentuazioni jazzistiche. Svenevole come in "Something" di George Harrison, "The long and winding road", "Yesterday", "Michelle" o "My love"; accesa come in "Let it be", confidenziale come in "The fool the hil", o "Hey Jude", giocosa come in una "When I'm 64" da music-hall, Mina offe la consueta lezione di stile, anche se non del tutto affrancata da una punta di manierismo.
Ma anche, lasciandosi sedurre dai carezzevoli arrangiamenti del figlio Massimiliano Pani (fresco reduce della prova solistica di "Storie per cani sciolti"), di Mario Robbiani, Gianni Ferrio e Victor Bach.
L'inglese, sviscerato dalla voce di Mina belle onomatopee, nelle sue assonanze più musicali, fluisce senza indugiare troppo sulla pronuncia.
Il risultato conferma quanto alla cantante di Cremona si addicano operazioni monotematiche come questa, o in passato quelle dedicate a Battisti, Celentano e Jannacci, piuttosto che il mix autunnale a cui ci ha abituato da anni, dove al fianco di Lennon o De Gregori, figurano talora compositori di mediocre levatura.
Se "She's leaving home" "Micchelle" e "My love" "Hey Jude" "e "Oh darling" erano già comparsi in precedenti album, gli altri sei brani del disco
Sono di nuovissima incisione. Visto che il confronto con gli originali rischiava di incorrere nella lesa maestà, la cantante ha preferito reinventare
Completamente tonalità e atmosfere conferendo a questo suo amore di vecchia data una cornice aristocratica ed estremamente misurata.
Oltre che di Massimiliano Pani e degli arrangiatori, il merito di tutta l'operazione va ripartito con un eccellente manipolo di musicisti in cui spiccano i nomi del pianista Danilo Rea, del flicornista Franco Ambrosetti, del flautista Wally Allifranchini, del clarinettista Giancarlo Porro, del percussionista Candelo Cabezas e la chitarra di un Andrea Braido (attualmente in tour con Vasco Rossi) sobrio e misurato come poche altre volte.

Paride Sannelli



29.08.1997

La grande solitaria
<STRONG>L'Italia e le pose della cantante Mina</STRONG> - Frankfurterallgemaine -
Leggi tutto

27.11.1996

Il volto di Mina per cantare Napoli
- La Repubblica.it -
Leggi tutto

26.09.1996

Mina, il ritorno
Un nuovo disco. Una biografia. Una rubrica giornalistica. E la voglia di apparire, con le nuove foto per l?album "Cremona". Lei che si nascondeva da 18 anni. Ecco la svolta nella vita della grande cantante. Le dieci canzoni che segneranno questa fine '96. E tutti i segreti dell'unica divina italiana di Alberto Dentice - L'Espresso -
Leggi tutto

18.09.1996

Special tv: L'ultima volta che lei parlo'
- La Stampa -
Leggi tutto
MINA MAZZINI © COPYRIGHT 2019
developed by gag
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.   Leggi tuttoOk