16.06.2020

Massimiliano Pani - Quarant'anni di carriera

di Franco Zanetti - Rockol.it



Hai debuttato discograficamente come autore nell'ottobre del 1979, a 16 anni e mezzo, con due canzoni nell'album "Attila" ("Sensazioni" e "Il vento", scritte con Valentino Alfano). Cosa ricordi di quei due brani? Erano il tuo primo tentativo autoriale o ce n'erano stati altri precedenti che non sono arrivati ad essere registrati?

Scrivevo canzoni (acerbe) fin dai 12 anni. "Sensazioni" e "Il vento" sono state le prime “costruite” correttamente e infatti sono state scelte tra le tante proposte dagli autori per “Attila”.

Quelle due canzoni erano state arrangiate da Beppe Cantarelli: cosa pensavi allora, e cosa pensi oggi, di quegli arrangiamenti?

Beppe Cantarelli era moderno e innovativo. Per “Sensazioni” ha aggiunto la trovata del riff di chitarra e voce, che ha dato un sound particolare all’arrangiamento che suona bene ancora oggi...

L'anno seguente, anzi pochi mesi dopo, nel giugno del 1980, un'altra tua canzone (stavolta tutta tua), "Capisco", è su uno dei due lati di un 45 giri di Mina, abbinata a "Buonanotte buonanotte"; stavolta l'arrangiatore sei tu. In sei mesi avevi già imparato così tanto?

Io cercavo di stare il piu possibile in studio di registrazione. Mi mettevo in un angolo e guardavo lavorare i tanti bravissimi musicisti che collaboravano in quegli anni ai dischi di Mina. Era una palestra... 

 

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Franco Zanetti



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