23.04.1998

8. SONO INDIGNATA, ON. FINI 23 aprile 1998



Cara Mina,
in questi giorni le trasmissioni televisive e i giornali si sono scatenati a riguardo delle infelici dichiarazioni dell’onorevole Fini sulla questione dei maestri omosessuali. Ne ho sentite di tutti i colori: chi ha letto la questione in chiave politica, chi ha fatto subito sondaggi d’opinione, chi si è messo dalla parte dei genitori e dei bambini, chi ha tirato in ballo l’oscurantismo duro a morire di una certa destra. Vorrei il tuo parere anche perché, al di là del fatto che le dichiarazioni hanno trovato una grande risonanza sui giornali, sempre a caccia di questioni succulente, mi pare che qui sia in gioco il grande tema delle libertà civili in una nazione che si definisce moderna.

Francesco B., Arezzo

Caro Francesco,
grazie della tua lettera che mi dà la possibilità di dire la mia su una incredibile vicenda di dichiarazioni a dir poco incaute, che ha fatto alterare di molto il mio tasso di adrenalina. Sì, devo proprio dirlo. Brutta palla, onorevole Fini! Non so se le sia scappata, se lo pensi realmente, se abbia fatto i suoi calcoli politici o se l’abbia detto perché ormai la demagogia si porta via tutti di peso ... destra, sinistra, centro, sopra, sotto e di traverso ... in ogni caso, gran brutta palla.
A prima vista sembrava proprio che le fosse uscita quasi incontrollata, la cazzata. Come una questione non esplicitamente richiesta e quindi come un reale e incontenibile moto dell’animo. Come una di quelle frasi che covano a lungo nell’intimo del cuore e che aspettano solo l’occasione giusta per venir fuori, meglio se di fronte a una grande platea. Come un desiderio che si vorrebbe fosse realizzato il più presto possibile. Come quelli che dicono (che Dio li aiuti): “Che si fa stasera? Usciamo a menare qualche frocio?”. Sì, è un po’ forte, ma è esattamente quello che mi è venuto in mente subito dopo lo sbollimento dello stupore e dell’arrabbiatura.
Se da una parte mi piacerebbe molto sentire, sia in televisione sia altrove, solo e soltanto la verità, non dico sui misteri irrisolti for ever della nostra squartata Italia, ma almeno per quanto riguarda le riferite opinioni personali dei nostri politici, dall’altra c’è il rischio di beccarsi delle sberle come questa. Ma proprio mai accadrà che la scelta fra uno di destra e uno di sinistra, oppure tra un uomo e una donna, tra un nero e uno non nero, tra un insegnante omosessuale e uno eterosessuale, proprio mai verrà fatta tenendo conto delle specifiche capacità, della preparazione e dell’intelligenza operativa? No, eh? Mi devo rassegnare? Non ce la faccio.
Meno male che ho un’età che non mi permette di legarmi a un cancello con un cartello al collo o di fare scioperi della fame, che peraltro mi farebbero benissimo. Ma tutto quello che succede intorno, la voglia te la fa venire. Ti discriminano fin dalla nascita. Sei un maschio o non lo sei, che bavaglino hai, sei bello o no, sei sano o handicappato, cammini diritto, sei mancino, sei simpatico, come ti vesti, hai un’indole vincente, con chi vai a letto e così via per tutta l’eternità.
Tornando al tema specifico, mi immagino la commissione esaminatrice dei concorsi per gli insegnanti ... Che tipo di indagini farebbe, che genere di domande porrebbe ai malcapitati aspiranti maestri? Valuterebbe certamente anche il grado di omosessualità o il tasso di testosterone, ma come?
Oppure la soluzione radicale ci sarebbe, onorevole, veda se le piace. Aborti di massa quando la diagnosi sentenziasse: omosessualità del feto.



05.03.1998

1. SANREMO, POVERA MUSICA... 5 marzo 1998

Carissima Mina, come tutti i riti italici, si sta celebrando la kermesse canzonettistica di Sanremo, che ancora si fregia del titolo di “Festival della canzone italiana”. Tu, secondo me, sei la persona più indicata per risolvere alcuni dubbi che mi tormentano da anni. Perché i più grandi cantanti italiani non vanno a Sanremo? Perché i nostri giovani stori... Leggi tutto

12.03.1998

2. LA MODA? È VESTIRCI COME CI PARE 12 marzo 1998

Cara Mina, volevo il tuo parere sulla moda ora che le sfilate stanno finendo. Mi spiego meglio: è che non so più come vestirmi. L’anno scorso siamo stati sommersi dal revival degli anni Settanta: zeppe, pantaloni a zampa di elefante, colori acidi e giacchettini striminziti, poco attraenti per chi quella moda l’ha vissuta in presa diretta. Ma neanche le sfilate aiutano:... Leggi tutto

19.03.1998

3. QUEL MOSTRO È DENTRO DI NOI 19 marzo 1998

Carissima Mina, la ripresa del processo per l’omicidio di Balsorano mi ha particolarmente sconvolto. Tra nuove prove, accuse e ritrattazioni, l’unica cosa certa è che Cristina, una bambina di sette anni, è stata seviziata e uccisa. Quel gioco al massacro tra padre e figlio rende ancora più mostruosa l’intera vicenda. Sì, mostruosa, perché sec... Leggi tutto

26.03.1998

4. IL MIO FELLINI, GENIO FELICE 26 marzo 1998

Cara Mina, ho letto da qualche parte che Federico Fellini scrisse un film apposta per te, “Mastorna”, storia di un’astronave senza ritorno. Mi piacerebbe sapere perché non hai mai voluto accettare la parte che il grande regista ti aveva offerto. E comunque, tu che lo conoscevi bene, come lo ricordi? Era davvero così straordinario anche dal punto di vista umano? E... Leggi tutto
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