09.10.2003

Vanity Fair n. 2003

Quando un libro non porta tracce di te non è veramente tuo. / Tradiscilo pure se ne hai lo stomaco: ma glielo devi dire. / Anche Berlusconi può scatenare una crisi di coppia. / Se la ex moglie è una iena può pensarci solo lui. / Quarant’anni dopo si guarda ancora di che colore è ... chi viene a cena.Leggi tutto

06.11.2003

Vanity Fair n. 2003

Tuo figlio a scuola a cinque anni? Perfetto, se sei pronta tu / Solo l’amore (non la pazienza) merita l’amore / L’essere umano non è un animale fedele / Rispetta chi ritieni inferiore e ricorda che c’è sempre qualcuno più grande di teLeggi tutto

27.11.2003

Vanity Fair n. 2003

Vai pure a vivere da sola ma non rinunciare all’affetto dei tuoi / Poeti del tifo, interisti di tutto il mondo: unitevi! / Si parla del Crocifisso ma troppo poco dell’Uomo che ci sta sopraLeggi tutto

18.12.2003

Vanity Fair n. 2003

Il lettore autodidatta può scegliere Sartre o affidarsi a Borges / Non è il “nuovo” che ti spaventa: è la tua vita / Ben venga la guerra d’indipendenza contro le cognateLeggi tutto

16.10.2003

Vanity Fair n. 2003

Ho un grande difetto: sono americana. / Gli dico che ha scelto la donna sbagliata? / Questione di etichetta. / Solo i miei genitori o anche i loro nuovi partner? / Sono la bestia nera dei potenziali suoceri. / Il fratello della mia ragazza.Leggi tutto

13.11.2003

Vanity Fair n. 2003

Altro che manodopera: qui la mano bisogna darla a chi sta annegando / L’amore eterno? Eccome se esiste, ma non è quello che pensi tu / Se non capite nulla di storia e non riuscite a ragionare dedicatevi alla matematica / Sincerità non vuol dire maleducazione / Anch’io ho qualche crisi d’identità. Quando succede mi guardo allo specchioLeggi tutto

04.12.2003

Vanity Fair n. 2003

I ricoveri: un orrore che siamo costretti a considerare normale / Continua a cercare la magia dell’amore. E che sia amore rovente / Noi interisti siamo così: in fondo piangere è una specie di piacere / Ti ha lasciato? Tranquillo, meglio così / Complimenti per l’autostima. Ma è vita reale oppure solo un sogno?Leggi tutto

27.12.2003

Vanity Fair n. 2003

Ricordando “la signorina” il prototipo più puro di chi vuole insegnare / Mi sorge un dubbio: che cosa fa una vergine nel letto di un uomo? / Sono d’accordo: siamo tutti terroniLeggi tutto

23.10.2003

Vanity Fair n. 2003

Non devastare più il tuo ex trattandolo come uno zerbino / Un padre spione come te farebbe meglio a buttarsi nel fiume / Tuo figlio e tuo fratello cresceranno insieme: è pura gioia, non dolore / Le fatiche di mamma si dimenticano. Il sorriso si ricorda / Meglio un onesto e sincero impiegato di un futuro avvocato mai esistitoLeggi tutto

20.11.2003

Vanity Fair n. 2003

Un hobby da condividere per cancellare tutti i sensi di colpa / Quando arriverà l’amore te ne accorgerai / Indiani e cowboy? No, molto meglio Dante e Benigni / Comunicare via computer è sinonimo di pauraLeggi tutto

11.12.2003

Vanity Fair n. 2003

Anche i venditori hanno un’anima se vendono libri / Chiedi se il mondo è in vendita e non rassegnarti mai / Il ‘68, l’impossibilità di esseree normali, e la possibilità di diventare comuni notai / La musica è l’unico vero stupefacente / Alle celebrazioni per il “Papino” mancava solo una voceLeggi tutto

08.01.2004

Vanity Fair n. 1/2004

Un sorriso di tua madre vale molto di più di gioielli o cortei / Anche se ti dice di non essere gay, il dubbio resta / Di politici corrotti forse non ce ne sono più, ma di politici capaci?Leggi tutto
MINA MAZZINI © COPYRIGHT 2014
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